Interventi di manutenzione straordinaria: quali sono, autorizzazioni e figure tecniche richieste

interventi di manutenzione straordinaria
Emiliano Zoccolan
Emiliano Zoccolan

General Contracting

Se la tua idea è quella di procedere con lavori alla tua abitazione o ufficio, con la messa a nuovo di alcune sue aree e componenti, è necessario capire, prima di procedere, se si tratta di attività di tipo ordinario oppure di interventi di manutenzione straordinaria. Ecco quali attività rientrano sotto questa specifica categoria di opere edilizie, quali titoli autorizzativi sono necessari per compierle e le figure tecniche che devono entrare in gioco per lavori ad hoc.

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Quali opere sono di manutenzione straordinaria secondo la Legge

Secondo la Legge italiana, nel suo Testo Unico dell’Edilizia, tra le principali attività di manutenzione straordinaria rientrano opere esterne e interne. Le prime comprensive di modifiche riguardanti l’involucro esterno dell’edificio, le seconde volte invece a cambiamenti nelle strutture portanti interne. Ecco, nel dettaglio, quali operazioni edilizie di possono definire interventi di manutenzione straordinaria esterne e quali, invece, interventi di manutenzione straordinaria interna:

  • Interventi di manutenzione straordinaria esterna: rifacimento e realizzazione ex novo di intonaci; realizzazione di nuovi ingressi carrabili e pedonali usufruendo dell’installazione di cancellate, ringhiere, muri di cinta, recinzioni; apertura di nuovi vani per porte e finestre, interventi per realizzazione di cortili e giardini.
  • Interventi di manutenzione straordinaria interna: consolidamento delle strutture portanti di un edificio; sostituzione solai; rifacimento di scale e rampe; realizzazione e/o miglioramenti di servizi igienico-sanitari; rifacimento e modifica di impianti (anche solare e fotovoltaico); sostituzione di tramezzi interni senza agire su superfici, volumi e destinazioni d’uso; frazionamento o accorpamento di unità immobiliari; installazione di ascensori e scale di sicurezza.

Quali autorizzazioni e professionisti entrano in gioco per interventi di manutenzione straordinaria

Per ogni intervento di manutenzione straordinaria, visto che può concorrere anche a modificare in maniera sensibile la struttura dell’edificio, è richiesto il deposito del titolo abilitativo presso gli Uffici Comunali e Amministrativi competenti laddove si trova l’immobile o area oggetto di operatività edilizia. Per interventi che riguardano la modifica di parti strutturali dell’edificio, è necessario depositare la S.C.I.A – Segnalazione Certificata di Inizio Attività e la R.A.S. – Richiesta di Autorizzazione Sismica, presso gli uffici comunali la prima e il Genio Civile la seconda. Per lavori che non riguardano invece la modifica di parti strutturali, depositare la C.I.L.A. – Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata al Comune. Un documento che al contrario dei precedenti non vede la necessità di aspettare approvazione dell’ufficio amministrativo per iniziare i lavori, quali può essere dato il via subito dopo il deposito.

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Tra i professionisti che entrano in gioco per attività di manutenzione straordinaria, ingegneri, architetti e geometri, per la progettazione architettonica con un occhio di riguardo all’ambito urbanistico. È fondamentale inoltre, per non avere brutte sorprese durante tutto lo svolgimento dei lavori, e per conoscere sempre attività all’attivo e a che punto si trovano, avvalersi di professionisti seri e competenti in ambito di edilizia, come gli esperti di Artech Edilizia Completa.

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