Pavimentazione: come scegliere la tipologia corretta per le tue quattro mura

posa pavimentazione
Emiliano Zoccolan
Emiliano Zoccolan

General Contracting

La scelta della pavimentazione da posare nelle proprie quattro mura, sia essa all’interno oppure all’esterno di casa, è sempre un passaggio importantissimo, che deve essere svolto ponendo attenzione ad alcuni fattori. Primo su tutti il budget a disposizione, ma anche lo stile di vita e destinazione d’uso della stanza in cui va posto. Senza tralasciare ovviamente lo stampo stilistico che si vuole donare all’ambiente. Ecco quali sono i materiali a pavimento più utilizzati e diffusi in edilizia.

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Fattori da considerare prima della posa di pavimentazione

Gli esperti di Artech Edilizia Completa ti raccontano oggi, in questo articolo, quali sono i più importanti fattori da considerare in fase di sopralluogo con un esperto di edilizia, per procedere ad una corretta posa di pavimentazione, secondo quello che è il proprio stile di vita e ciò che si vuole ottenere da quella particolare stanza delle proprie quattro mura. Ecco i fattori che incidono sulla scelta del proprio pavimento: 

  • Stile di vita: la tipologia di pavimentazione più adatta alle proprie quattro mura può dipendere molto dal fatto che si viva da soli, in coppia, oppure con una famiglia in cui abitano anche figli piccoli o animali domestici. Se nel primo caso, ben si adattano tutte le tipologie di materiale, compreso il marmo e il parquet che sono molto delicati, nel secondo è più opportuno scegliere qualcosa di durevole e resistente, che si rovina meno facilmente.
  • Tipologia di ambiente: laddove per stanze in concomitanza con il giardino o l’esterno, si suggerisce di optare per la posa di pavimento in materiale resistente e antigraffio, nel caso di cucine o bagni – stanze della casa a lungo soggette a umidità e vapori – si presenta come più adatta una soluzione delicata e idrorepellente, così come piastrelle in grado di resistere alle macchie e alle continue puliture. E in camera da letto? Il nostro consiglio è quello di scegliere un pavimento accogliente e caldo come un parquet, sul quale ad esempio si può anche camminare a piedi nudi.
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Quali sono le pavimentazioni più diffuse

Ecco quali sono le tipologie di pavimentazione più diffuse, a seconda del materiale con cui vengono realizzate:

  • Pavimento in cotto: si tratta di un materiale perfetto per una pavimentazione resistente, realizzato con terra impastata ad acqua e cotta ad alte temperature. Per un suo corretto mantenimento è importante però osservare con molta cura alcuni passaggi di pulizia, per evitare che si rovini in poco tempo. In particolare, la sua detersione è meglio che avvenga con sola acqua, specie nei primi periodi di posa. Il cotto ha il vantaggio di essere disponibile in diversi formati e colorazioni, per la creazione di infinite combinazioni adatte al design di ogni ambiente. Si va da quadri a rettangoli, ma anche rosette e listelli, superfici lisce, levigate, rustiche oppure grezze e antiche.
  • Pavimento in marmo: materiale sempre meno utilizzato per la posa nelle abitazioni – a causa del suo costo elevato e della manodopera che richiede – il marmo ha durata illimitata anche se si graffia molto facilmente. Per mantenerlo brillante e come nuovo è importante lavarlo e lucidarlo regolarmente.
  • Pavimento in ceramica: oltre ad essere un materiale antico, dal sapore vintage e dall’assoluto gusto estetico, la ceramica è perfetta per ambienti che richiedono di essere curati fin nei minimi dettagli. Si può posare a pavimentazione interna così come esterna.
  • Pavimento in gres porcellanato: il gres porcellanato è un noto materiale sempre più impiegato per il rivestimento di vecchie pavimentazioni. Ha le sembianze di pietra naturale, con molti formati, colori e finiture che lo rendono perfetto per ogni tipo di soluzione decorativa. Utilizzato all’interno, così come all’esterno, dove resiste fino a bassissime temperature senza danneggiarsi. Oltre al gelo, la pavimentazione in gres porcellanato risponde bene ad abrasioni, flessioni e grandi carichi, ma anche allo scivolamento. La sua unica accortezza? Si pulisce solo con acqua.
  • Pavimenti in monocottura: sono realizzati attraverso una sola cottura cui si aggiungono supporto e smalto. Ideale per ambienti dal raffinato gusto estetico, come posa di pavimento oppure rivestimento dello stesso. Si tratta di pavimentazioni che ben resistono a calpestio ed abrasioni.
  • Pavimento in legno: si tratta delle più disparate tipologie di parquet, resistenti, piacevoli da vedere e su cui camminare, così come adattabili allo stile e alla destinazione d’uso di ogni ambiente della casa. Il parquet trasmette calore, accoglienza e comfort.
  • Pavimento in gomma: anche in questo caso ne esistono di svariate tipologie che non dipendono tanto dalla loro natura, quanto più dalla loro realizzazione a gomma liscia, a bolli, scannellata, ma anche antiscivolo e conduttiva. I pavimenti in gomma sono ecologici e hanno discrete proprietà di insonorizzazione acustica. Possono essere posati in numerosi ambienti includendo nella lista anche scale e battiscopa.
  • Pavimento in Linoleum: noto materiale a base di olio di lino, il linoleum è perfetto per la posa in ambienti dei quali si desidera attutire i rumori. Silenzioso al calpestio, si tratta di un materiale ecologico e riciclabile, nonché adattabile ai più disparati stili.
  • Pavimento vinilico: ne esistono di vinilici omogenei, eterogenei, ma anche decorativi, antistatici e conduttivi. La pavimentazione di questa tipologia è ad oggi presente in vari colori e disegni così da essere versatile e adattabile a ogni ambiente, dall’abitazione privata al settore pubblico.

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