Il cartongesso è uno dei più noti materiali da costruzione, utilizzato nel cosiddetto mondo dell’edilizia leggera, data la sua veloce realizzazione e applicazione, così come le insindacabili proprietà termoacustiche, ignifughe e idrorepellenti. Ecco le principali tipologie di cartongesso esistenti e gli enormi vantaggi racchiusi i questi pannelli.

Che cos’è il cartongesso

Secondo la storia, brevettato negli Stati Uniti d’America nel primo decennio del ‘900, il cartongesso sembra essere arrivato ufficialmente in Italia negli anni ’60. Ci sono però voluti diversi anni prima che fosse considerato un materiale imprescindibile nell’edilizia moderna. Ai suoi esordi era infatti considerato come alternativa mediocre e di scarso impiego rispetto alla normale muratura. Oggi invece è l’opposto. Come materiale anche di natura ecosostenibile, è molto utilizzato per manutenzioni, ristrutturazioni e costruzioni. Nell’edilizia privata così come in quella pubblica. Ottimo materiale che può essere utilizzato in tutti gli angoli della casa o del proprio ufficio, in genere il cartongesso è venduto direttamente in lastre o pannelli, di spessore variabile e realizzate a partire da un nucleo di gesso trattato, ricoperto ai lati da due “fogli” di cartone.

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Quali tipologie di cartongesso esistono

Il settore edilizio ha ad oggi individuato la presenza di 9 diverse tipologie di lastre in cartongesso. Ognuna delle quali con spessore, composizione, funzione e utilizzo variabile. Il materiale è in costante studio ed evoluzione e ciò non esclude che – con un occhio di riguardo al tema della sostenibilità ambientale – ne possano essere prototipate delle altre tipologie.

  • Lastre standard: sono le classiche di colore bianco, utilizzate per lo più per ristrutturazioni e nuove costruzioni (pareti divisorie, controsoffitti, velette).
  • Cartongesso idrofugo: è appositamente studiato per essere idrorepellente e trattenere l’umidità e il vapore. Si tratta di una serie di pannelli da posizionare in ambienti umidi come bagni, lavanderie, cucine, cantine, scantinati. Hanno un tipico rivestimento di colore verde.
  • Cartongesso ignifugo: riconoscibile grazie alla sua caratteristica colorazione rosa, questo tipo di cartongesso ha un nucleo di gesso mescolato ad altri materiali che lo rendono ignifugo e resistente al calore (vermiculite, perlite, fibre di vetro).
  • Cartongesso termico-acustico: ha più spessore delle lastre indicate precedentemente a causa del suo doppio strato. Ideale per l’isolamento termico di una stanza e per attutirne anche i rumori provenienti dall’esterno.
  • Cartongesso acustico: molto simile al precedente, ma utilizzato per il mero isolamento acustico di muratura e pareti della stanza su cui è posto. È molto utilizzato nel contesto di edifici pubblici e affollati come scuole, uffici, ospedali e teatri.
  • Cartongesso per esterno: è appositamente pensato e progettato per l’applicazione su facciate e controsoffitti esterni. Realizzato con inerti e cemento alleggerito per resistere all’azione degli agenti atmosferici.
  • Cartongesso ad alta densità e resistenza: ha un vero e proprio nucleo di gesso a densità potenziata, grazie all’introduzione di fibre di vetro e/o legno. Le sue caratteristiche? Più durezza, più resistenza meccanica e portata ai carichi.
  • Cartongesso con protezione dai raggi X: il nucleo delle sue lastre è costituito da gesso mescolato a fibre di vetro e solfato di bario, con insolubilità e protezione dai raggi X. Per sua natura molto utilizzato in contesti clinici ed ospedalieri.
  • Cartongesso curvo, flessibile: ideale per case moderne, sempre meno squadrate. Ha lastre a nucleo flessibile che ne rendono più facile l’applicazione anche in contesti di pareti, soffitti, controsoffitti ad andamento ricurvo.

I vantaggi del cartongesso

Ecco i principali vantaggi del cartongesso, che lo rendono al momento uno dei materiali più utilizzati in edilizia per contesti di manutenzioni, ristrutturazioni e costruzioni ex novo di soffitti e pareti.

  • Facile lavorazione e rapido montaggio: le lastre in cartongesso sono molto semplici da tagliare così come da applicare a parete.
  • Cantiere pulito: conseguenza diretta di un taglio e applicazione semplificata. Le lastre in cartongesso sono quasi pronte all’uso già al momento dell’acquisto, garantendo una zona di lavoro abbastanza pulita.
  • Impianti nascosti: il cartongesso è sempre più utilizzato per nascondere impianti, fili e cavi.
  • Resistenza agli urti: capacità variabile in base alla consistenza nucleare della lastra e all’effettiva motivazione per cui è progettata.
  • Rimozione rapida: una parete o controsoffitto in cartongesso può essere rimossa e smantellata facilmente rispetto a dove è stato posta.
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