Ecobonus e bonus ristrutturazione

Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni: quando è possibile utilizzarli insieme

Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni si possono utilizzare insieme? Alla domanda sempre più frequente che i nostri clienti ci pongono, rispondiamo di sì, Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni si possono utilizzare in maniera cumulativa. È necessario però fare attenzione al tipo di interventi da abbinare e al formulare due pratiche che siano ben distinte, in fase contrattuale, così come di fatturazione e pagamento. Ecco cosa ha previsto la Legge di Bilancio 2021 emanata dal Governo Italiano, circa la possibilità di usufruire di entrambi gli incentivi nello stesso momento.

 

Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni, quando si possono cumularesso momento.

Secondo la Legge di Bilancio emanata dal Parlamento Italiano, Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni possono essere utilizzati in combinata dallo stesso soggetto richiedente i lavori di edilizia e ristrutturazione, solo a fronte di alcune precise condizioni. Il cliente può cumulare i due differenti ecoincentivi se:
i due interventi edilizi da compiere sullo stesso immobile, sono di tipologia differente. Ad esempio il Bonus Ristrutturazioni utilizzato per rimettere a nuovo il proprio bagno è funzionale se unito all’Ecobonus per la posa di un nuovo impianto caldaia.
i due interventi edilizi da compiere sullo stesso immobile sono svolti dalla medesima impresa che deve poi preoccuparsi di redigere, sotto istruzione del cliente, due pratiche ben distinte, con anche relativa fatturazione e pagamento diversificati.
Se di norma i bonus casa non sono cumulabili sullo stesso immobile, utilizzando due pratiche differenti si può invece provvedere a entrambi gli incentivi.

 

Ecobonus e Bonus Ristrutturazione: tutto sui limiti di spesa

Riassumendo i valori di validità degli incentivi statali a favore di sostenibilità e ristrutturazioni:
– L’Ecobonus ha una percentuale di detrazione che varia tra il 50 e l’85% di sconto a seconda del peculiare intervento da effettuare sulla singola unità immobiliare oppure condominio, in base a quanto stipulato con l’Agenzia delle Entrate in fase di rilascio dell’incentivo.
– Il Bonus Ristrutturazioni è invece valido solamente sugli interventi di ristrutturazione edilizia (come previsto dall’art. 16-bis del Dpr 917/86) e prevede una detrazione IRPEF di imposta pari al 50% dell’aliquota, con un limite massimo di spesa fissato non oltre i 96mila Euro di intervento. La detrazione del 50% delle spese sostenute a fronte della ristrutturazione, deve essere inoltre necessariamente ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
– Esiste poi una terza casistica secondo la quale, a fronte di interventi di ristrutturazione da svolgere su involucro di edifici già esistenti, cioè pareti, pavimenti, tetti, ma soprattutto finestre e altri infissi, la cifra massima che rientra nei limiti di detrazione è di 60mila Euro, con percentuale del 50%.

Come combinare Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni per la detrazione degli infissi

All’epoca dei fatti e sempre secondo quanto stabilito dall’art. 16-bis del Dpr 917/86, le detrazioni date da Ecobonus possono essere cumulate a quelle incluse nel Bonus per la Ristrutturazione Edilizia, a favore di uno degli interventi edilizi più richiesti: la sistemazione degli infissi. Anche per questa specifica tipologia di lavoro è necessario procedere alla stesura di due contratti distinti in modo tale che, facendo un banale esempio: a fronte di lavori di ristrutturazione edilizia per circa 96 mila Euro e di circa 15 mila Euro per la sostituzione degli infissi, si potranno sottoporre a detrazione sia i 96 mila, sia i 15 mila, utilizzando la cumulabilità dei bonus.

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