Come cambiano gli interni ai tempi del Covid-19.

Scopri con Artech come la pandemia ha rivoluzionato il nostro modo di pensare.

I nostri bisogni sono legati alle nostre emozioni, che a loro volta sono influenzati da quello che ci circonda. La pandemia ha intensificato certe emozioni e scosso alle fondamenta le nostre priorità. Jaye Anne Mize, VP di Home Interiors e Carrera Kurnik, Culture Editor e Consumer Insight Strategist di Fashion Snoops, insieme a Charlotte Delobelle, che dirige l’agenzia di trend parigina, hanno identificato le emozioni che risultano da questo periodo di crisi e che condizioneranno da ora i nostri bisogni futuri: ansia e gratitudine, isolamento e ispirazione, paura ed empatia, confusione e chiarezza.

Hanno presentato la loro analisi nel seminario intitolato Informazione & Intuizione: anticipare i bisogni dei consumatori dopo il Covid-19 (Information & Intuition: Anticipating the New Needs of Consumers after COVID-19) alla versione on line di Maison & Objet, che ha sostituito quella di settembre. Basandosi molto sui dati, dalle notizie dei giornali alla ricerca di keyword, ricerche e vendite di prodotti, hanno identificato come queste emozioni si traducono nella richiesta di interni di un certo tipo e hanno spiegato come il buon design possa aiutare e sostenerci di fronte a queste nuove sfide.

Interni che cambiano

Interni che cambiano

La casa non è più solo casa: è diventata ufficio, scuola, area gioco, palestra, ristorante, area sonno e angolo dove rilassarsi.
Di conseguenza abbiamo bisogno di più flessibilità, con soluzioni modulari e adattabili all’occasione. «Questa pandemia fa guardare alle proprie necessità e con questo dobbiamo davvero scegliere degli oggetti che siano adattabili a tutte le situazioni»,
dice Jaye Anne Mize.

Guardiamo ad arredi che ci permettono di giocare e lavorare insieme. Il design ibrido, unità che si staccano o che che si trasformano sono la chiave per creare una casa che si adatta alla “nuova normalità”.

 

Interni che fanno bene alla salute

Già prima del COVID-19 c’era un interesse crescente per l’attenzione ad avere aria pulita in casa, ma oggi questa è diventata una vera priorità, perché passiamo sempre più tempo in casa. I proprietari di casa vogliono avere aria pulita in casa e a tutti i costi: arredi che nn emettono Voc o altri inquinanti, sensori che monitorizzano la qualità dell’aria e la purificano. «Vediamo molti sistemi di filtraggio dell’aria, creati come ecosistemi che portano l’esterno all’interno di casa», dice Jaye Anne Mize.
Lo stesso vale per l’acqua che beviamo e che usiamo per lavarci.

 

 

Interni puliti e igienizzati

L’igiene in casa è un altro grande topic del momento. «Molti di noi hanno rivisto le loro routine per sanificare o avere un maggior grado di igiene e pulizia…si disinfetta di più, così questa è una delle aree dove vediamo più innovazione», dice Jaye Anne Mize.

Soluzioni per disinfettare gli abiti quando si entra in casa, prodotti e tessuti anti microbi, saponi che cambiano colori quando hai lavato le mani abbastanza a lungo, o maniglie che si disinfettano da sole.

Per rispondere alle necessità sempre maggiori di avere interni igienizzati, vanno molto anche le soluzioni contactless, per cui non si devono toccare manopole o interruttori, e che fermano il moltiplicarsi di germi sulle superfici limitandone anche la proliferazione in casa.

interni rilassanti

Interni rilassanti

Le nostre case sono diventate anche il nostro rifugio, un posto dove ricaricare le batterie? «Vediamo su tutti i fronti una ricerca di comfort», dice Jaye Anne Mize.

Sottolinea la priorità di dormire bene e di conseguenza di avere una stanza ben arredata. Ecco allora prodotti che migliorano la qualità del sonno, e che aiutano a processare le emozioni accumulate durante il giorno e che sostengono il nostro sistema immunitario. Ad esempio sistemi che monitorano sonno e respirazione, tessuti per la casa e biancheria antibatterica, e tutto quello che ha a che fare con l’isolamento acustico.

 

 

Interni di benessere

Oltre al riposo, il benessere in genere è una necessità in tempi ansiogeni. Gli esperti hanno visto che si passa più tempo a focalizzarsi su se stessi, mentalmente, fisicamente e emozionalmente.

C’è un crescente interesse per le app di meditazione, una conseguenza di questa tendenza. Carrera Kurnik sottolinea l’impatto negativo degli influencer nei social media: «La gente non è più interessata a vedere foto di pranzi costosi o luoghi di villeggiatura pazzeschi…ci si rivolge piuttosto a leader spirituali, dottori, infermiere e esperti di meditazione».

La ricerca del benessere ci porta a fare esercizi tra le mura domestiche. E l’attrezzatura deve essere buona e robusta per reggere un utilizzo quotidiano: a prova di macchia, idrorepellenti, anti odore – ad esempio – e così anche attrezzatura da esterni o arredi diventano alleati di flessioni, yoga e altri esercizi indoor.

 

 

Interni che ci tirano su di morale!

Nei mesi di lockdown, in cui avevamo poche relazioni sociali e abbiamo visto cancellati eventi fissati da mesi, il nostro morale non è stato dei migliori. Lavorare da casa crea stress e rende i confini vita-lavoro molto sfumati, mettendo a repentaglio la nostra vita privata e facendoci infine lavorare di più. Per questo abbiamo bisogno di piccole iniezioni di buon umore in casa, che ci permettono di fuggire per un attimo dalla realtà domestica.

«Anche se i consumatori tireranno la cinghia, cercheranno però conforto in pezzi colorati e giocosi che possono mettere in casa» spiega Carrera Kurnik. Ecco allora acquisti che ci danno gratificazione immediata e ci tirano su di morale. Gli esperti notano un aumento nell’acquisto di acquerelli e ukulele.

Interni tempi covid

Interni resilienti

Si è rafforzato il nostro bisogno di sicurezza e resilienza. «Le persone sono sempre a casa e usano molto i prodotti e gli arredi e la sicurezza che questi siano duraturi e di buona qualità è fondamentale!», continua Jaye Anne Mize. Una tendenza che contrasta la scelta di arredi anche poco duraturi degli ultimi anni.

Al di là della pandemia stiamo assistendo anche ad un disastro ambientale. Quello che più di tutto ci deve interessare sono soluzioni amiche dell’ambiente, con impatto leggero o nulla e che diano nuovo valore al mercato locale.

Ti riconosci in questi cambiamenti? Scrivici nei Commenti.gli 

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