• Marzo

    19

    2020
Linee vita: tutto ciò che c’è da sapere

Linee vita: tutto ciò che c’è da sapere

Si sente spesso parlare di linee vita, ma di cosa si tratta esattamente? Secondo la norma UNI EN 795, col termine “linee vita” si intendono quegli ancoraggi posti in quota alle coperture, alle quali gli operatori si agganciano con le loro imbracature e i loro cordini. Possono essere di due tipi, gli ancoraggi: temporanei (per il montaggio di edifici prefabbricati) oppure stabili, installati dunque sui tetti degli edifici nuovi per la manutenzione. Il loro scopo? Permettere agli operatori di lavorare in sicurezza, proteggendosi dai rischi di infortunio e di caduta.

Linee vita: cosa dice la normativa

Una chiara definizione di linee vita – nelle normative tecniche – non compare. La UNI EN 795 e la UNI 11578 parlano di “linee di ancoraggio flessibili/rigide orizzontali”, la UNI 11560 di “sistemi di ancoraggio lineari”. Ecco dunque che, nella categoria, si fanno rientrare quei cavi e quei binari rigidi orizzontali, verticali o inclinati, su cui può scorrere un elemento di connessione (un moschettone, un carrello, una navetta) collegato all’imbracatura che l’operatore indossa. Deve essere per forza dritta, una linea vita? Non necessariamente. Può anche presentare delle curve, seguire l’andamento del tetto o della parete. E persino incrociarsi con altre linee.

Linee vita: cosa non sono e quali sono le loro tipologie

È ben evidente, dunque, che la linea vita è una cosa diversa rispetto al parapetto (che non è un dispositivo di ancoraggio), ma anche rispetto ad un insieme di ancoraggi singoli e a tutti quegli elementi che non permettono lo scorrimento di un connettore.
Peraltro, le tipologie di linee vita sono diverse: ci sono quelle orizzontali e quelle inclinate-verticali, quelle flessibili e quelle rigide (con profili metallici). Infine, ci sono le linee vita permanenti e temporanee/portatili. I materiali più utilizzati? Acciaio inox per le versioni flessibili, fettucce o fibre tessili per i modelli portatili, alluminio o acciaio per le linee vita rigide.

Linea VitaLinee vita: quando sono obbligatorie e quando sono opportune

Il Decreto Legislativo 81/08 (testo unico sulla sicurezza sul lavoro), all’articolo 91 “Obblighi del coordinatore per la progettazione”, chiede la predisposizione durante la progettazione dell’opera edilizia di un fascicolo sulle caratteristiche dell’opera, contenente le informazioni circa la prevenzione dei rischi per gli operatori. Non si parla dunque di quale prodotto installare per la protezione, dunque, ma è ben evidente che le linee vita siano l’unica alternativa possibile. A stabilire se la loro installazione è obbligatoria, sono le leggi di tipo locale: (quasi) ogni Regione ha la sua normativa in merito.
L’installazione di una linea vita sul tetto va possibilmente realizzata nel momento della sua costruzione, oppure in occasione di un intervento di manutenzione straordinaria. Per i lavori di piccola entità e di breve durata è importantissima: grazie alla sua presenza, sostituire delle tegole, pulire le grondaie, intervenire su di un impianto fotovoltaico o sull’antenna televisiva sono interventi realizzabili in sicurezza.

Linee vita: chi può installarle

Per installare una linea vita è fondamentale redigere un progetto ben articolato, e accompagnarlo con un documento in cui siano indicate le responsabilità delle singole figure: il progettista, il produttore degli ancoraggi, l’installatore. Una soluzione fai da te non è decisamente fattibile né legale.
L’installazione deve infatti necessariamente essere eseguita da operatori formati ed esperti.

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