Isolamento termico: come costruire alla tua casa un “cappotto” su misura

isolamento termico
Emiliano Zoccolan
Emiliano Zoccolan

General Contracting

isolamento termico

L’isolamento termico delle proprie quattro mura è al momento tra gli interventi più richiesti in edilizia anche per questioni strettamente legate al miglioramento della classe energetica del proprio edificio. Detto anche “cappotto”, l’isolamento delle quattro mura può essere esterno così come interno. Ecco un breve excursus di Artech Edilizia Completa sull’importanza di rivestire ad oggi la propria struttura con un termo-cappotto e le tipologie di isolamento termico esistenti, nonché soggette alla formula di Superbonus 110%.  

L’importanza di avere un cappotto termico

Il cappotto termico è tra le opere edilizie maggiormente in grado di migliorare la vivibilità di un ambiente. Spesso già presente nelle realizzazioni di edifici ex novo, questa tipologia di isolamento termico è ad oggi essenziale se si sceglie di procedere con una ristrutturazione della propria casa e ufficio in modo che sia a norma di Legge e con adeguati valori di classe energetica. Con il suo scopo primario di evitare inutili dispersioni di calore interno verso l’esterno e viceversa, il cappotto termico comporta per i suoi utilizzatori anche un sensibile risparmio in bolletta e minore impatto ambientale, dovuti a un migliore e più consapevole impiego di impianti di riscaldamento e condizionamento, specie durante le stagioni dell’anno troppo fredde o eccessivamente calde. Realizzare un cappotto termico, che sia entro o fuori le proprie quattro mura, è un ottimo modo per garantire il mantenimento costante di una temperatura ottimale.

Come si realizza un adeguato isolamento termico

Come deve essere realizzato un buon isolamento termico? Lo strato protettivo utile ad evitare perdite di calore, si costruisce di norma intorno all’involucro edilizio costituito da muri, finestre e tetto. Sono loro che fungono da filtro al passaggio del freddo oppure del calore, dall’esterno all’interno delle quattro mura e viceversa. Un isolamento a cappotto è buono se:

–  limita la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno, durante la stagione invernale, quando l’impianto di riscaldamento lavora al suo massimo;

limita l’entrata di calore dall’esterno quando le temperature estive sono davvero elevate e, all’interno della struttura, lavorano efficacemente gli impianti di condizionamento.

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Tipologie più diffuse di isolamento termico

Queste le metodologie più utilizzate in edilizia per l’isolamento termico delle proprie quattro mura:

Termocappotto: formula di isolamento della muratura che ben si adatta all’interno della struttura così come al suo esterno. Può diventare un intervento costoso per coloro che abitano in ville indipendenti e ostico per i proprietari di appartamenti in condomìni, che necessitano quindi di chiedere una previa autorizzazione al resto dei condòmini.

Controparete: di norma realizzata in cartongesso, si tratta di un’ottima alternativa al termocappotto specie per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo. In termini tecnici è realizzata con due lastre di cartongesso sovrapposte che, una volta completato il fissaggio al muro con struttura metallica, formano un’intercapedine su cui poggia un pannello isolante in lana di vetro a permettere il corretto passaggio dell’aria dall’esterno all’interno e viceversa.

Isolamento del tetto: ideali per l’isolamento termico dell’edificio anche gli interventi edilizi operati a livello delle coperture. Il tetto di una casa oppure di un ufficio può essere isolato dall’esterno con una lavorazione a cappotto oppure dall’interno con un controsoffitto che ha lo stesso funzionamento della tecnica a controparete sopra accennata.

Vetrata isolante: anche la protezione delle finestre è importantissima ai fini di isolamento termico dell’edificio. Esse permettono lo scambio di temperatura tra interno ed esterno non solo con la loro apertura e chiusura, ma anche con la presenza o meno di spifferi e correnti d’aria.

Tecnica dell’insufflaggio: tecnica edilizia che può essere efficacemente utilizzata su tutte le tipologie di muratura con intercapedine vuota. Dopo aver realizzato dei fori nella parete da utilizzare a termocappotto, l’operaio edile procede con il soffiare fiocchi di lana di vetro a riempimento della stessa. Un materiale di questo tipo non è utile solo per l’isolamento di calore, ma anche per quello acustico, oltre ad essere parecchio durevole nel tempo.

* Come per molte altre delle lavorazioni edilizie delle quali vi abbiamo parlato nei nostri articoli precedenti, anche gli interventi consistenti in isolamento termico o “cappotto” delle mura domestiche, sono soggetti all’applicazione di Superbonus 110% varato con la Legge di Bilancio 2021 e aggiornato al 2022. In questo modo la riqualificazione degli edifici diventa ancora più conveniente a condizione che le operazioni tecniche eseguite fungano davvero da elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno.

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