• Febbraio

    14

    2020
Bonus casa, quali vantaggi per cantine e solai trasformati in abitazioni?

Bonus casa, quali vantaggi per cantine e solai trasformati in abitazioni?

L’ecobonus Casa non può essere applicato se cantine e solai vengono qualificati ad uso abitativo.Per le pertinenza vale solo il bonus per lavori di ristrutturazione.

Valgono i bonus casa se si cambia destinazione d’uso di garage e cantine?

E’ il caso che può capitare per chi vuole trasformare una soffitta in mansarda o una cantina e garage in tavernetta ad uso abitativo.

Ecobonus Casa  65% non valido per le pertinenze

In questo caso il fisco non riconosce lo stesso trattamento incentivante dell’ ecobonus se la pertinenza dell’abitazione principale viene qualificata ai fini abitativi.

Nel caso di cambio di destinazione d’uso di un garage o soffitta (non riscaldati) in nuovo appartamento riscaldato, l’ENEA ha chiarito che non è possibile usufruire dell’ecobonus, cioè della detrazione del 65% per le spese di riqualificazione energetica. Secondo l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico, qualora vi sia cambio di destinazione d’uso dell’immobile, l’intervento si configura come nuova costruzione e pertanto dovranno essere osservati i requisiti previsti dalle leggi vigenti in materia di efficienza energetica. Sicché, per avvalersi della detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica è necessario che la cantina o soffitta sia già abitabile e riscaldata.

 

Detrazioni solo al 50% per soffitte e garage

Secondo l’Agenzia delle Entrate, però, è possibile usufruire del bonus casa previsto per le ristrutturazioni edilizie con detrazione pari al 50%.

Nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori deve però essere indicato in modo chiaro che gli interventi comporteranno il cambio della destinazione d’uso. Il bonus per ristrutturazione edilizia – chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella su guida – si applica sugli interventi di ristrutturazione aventi per oggetto immobili residenziali. Di conseguenza è bene specificare, ai sensi delle norme vigenti, quali sono esattamente le tipologie di lavori che rientrano nel beneficio fiscale.

Quali lavori rientrano nel bonus ristrutturazione edilizia

Questi sono elencati nelle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). In particolare, la detrazione riguarda le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Poi ci sono quelle indicate alle lett. a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuate su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono dunque ammessi all’agevolazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali. Vi sono infine gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, e quelli relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.

#EcoBonus casa #Bonus e detrazioni

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