• Ottobre

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    2020
Cessione del credito: quali documenti consegnare per il Superbonus 110%

Cessione del credito: quali documenti consegnare per il Superbonus 110%

Per ristrutturare casa a costo zero, o con importanti agevolazioni, il Superbonus 110% e l’Econobonus sono una vera e propria manna dal cielo (qui la nostra guida al Superbonus). Tuttavia, la confusione è ancora molta: c’è chi non ha ben chiara la differenza tra cessione del credito e sconto in fattura, e chi non sa bene quali siano gli interventi detraibili.

Se la propria idea è quella di cedere il credito  (l’opzione più gettonata e più comoda, dal momento che comporta una non-spesa), ad esempio, è importante sapere quali documenti la banca richiede.

Superbonus 110%: i documenti richiesti a inizio lavori

All’inizio dei lavori, è necessario presentare all’istituto di credito a cui si vuole cedere il credito:

  • il titolo abilitativo (SCIA oppure CILA)
  • una dichiarazione firmata tra il cliente e la ditta, che spieghi come i lavori che si andranno ad eseguire siano funzionali alla maturazione del bonus fiscale e consentano di ottenere un miglioramento della classe energetica
  • la visura catastale attestante la proprietà o il diritto reale di godimento sull’unità immobiliare
  • l’autorizzazione ai lavori firmata dal proprietario (se la casa non è di propria proprietà)
  • il contratto di appalto o la lettera di incarico professionale
  • il verbale dell’assemblea di condominio, se si va ad intervenire su un appartamento
  • l’autocertificazione che attesti di non beneficiare del Superbonus 110% su più di due unità immobiliari e di non essere in presenza di un’unità immobiliare in cui si esercita attività professionale o d’impresa
  • dichiarazione che attesti la conformità rispetto all’originale dei documenti consegnati in copia

Il finanziamento a stato avanzamento lavori (SAL)

Per ottenere la liquidità necessaria per avviare e completare gli interventi in base all’avanzamento del progetto bisognerà presentare:

  • le fatture (anche di acconto) da pagare
  • i bonifici parlanti eseguiti a fronte delle precedenti erogazioni
  • un modulo firmato dall’impresa che esegue i lavori, con la dichiarazione sullo stato del loro avanzamento

La cessione del credito

Per la cessione del credito alla banca è necessario presentare:

  • il visto di conformità rilasciato da una figura abilitata
  • la dichiarazione da parte di chi ha rilasciato il visto di essere abilitato e di aver fatto la RC professionale, oltre che di aver inviato comunicazione all’Agenzia delle Entrate della volontà del committente di cedere il credito
  • asseverazione tecnica rilasciata da un tecnico abilitato e ricevuta di presentazione all’ENEA della stessa (per gli interventi di riqualificazione energetica)
  • asseverazione da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale e collaudo statico (per gli interventi antisismici)
  • dichiarazione che attesti la conformità rispetto all’originale dei documenti consegnati in copia

Che cos’è l’asseverazione tecnica

Per la cessione del credito, l’asseverazione tecnica è un documento fondamentale, in quanto certifica lidoneità degli interventi di efficientamento energetico per accedere poi ai bonus previsti. In sostanza, conferma che gli interventi eseguiti nell’ambito della ristrutturazione sono conformi ai requisiti tecnici richiesti e che le spese sostenute sono congrue.

L’asseverazione può essere rilasciata solo da un tecnico abilitato e deve essere trasmessa all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), che effettuerà gli opportuni controlli (sia verificando i documenti che effettuando sopralluoghi). Se l’asseverazione risulta infedele, chi l’ha rilasciata può essere sanzionato con una multa da 2.000 a 15.000 euro. E, il cliente (proprietario della casa), si troverà con una linea di credito che non riesce a chiudere. Il cliente che intende effettuare lavori sulla sua casa, infatti, va in banca ad aprire una linea di credito per finanziarli: solamente quando l’istituto riceverà il credito da lui maturato, la linea di credito sarà chiusa. Una conclusione che non può però avvenire se l’ENEA accerta che le lavorazioni effettuate non rispettano le prescrizioni tecniche o economiche previste dal Decreto Rilancio.

Ad oggi, l’operatività delle banche che fanno la cessione del credito é fissata come data temporale al 15 ottobre 2020  e la maggior parte degli istituti di credito si sta muovendo per concederla o alle ditte appaltatrici o direttamente al committente o proprietario dell’immobile, bisogna anche rammentare che le banche hanno la facoltà come per qualsiasi operazione finanziaria di  approvare o meno l’operazione di cessione del credito.

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