Come richiesto dalle altre procedure più note, di detrazione fiscale in edilizia (ad esempio calcolo dell’Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni), anche per quanto riguarda gli interventi di rifacimento facciata, è espressamente richiesto dagli organi statali l’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili e trasparenti. Ecco quindi che Artech Edilizia Completa ti spiega qual è la tipologia di bonifico più adatta al Bonus Facciate e come compilare correttamente tale metodo di pagamento.

bonus facciate

Che cos’è il Bonus Facciate

Come vi avevamo già anticipato in un altro nostro articolo, il Bonus Facciate è una delle agevolazioni previste dal Governo Italiano a fronte di interventi edilizi per la messa a nuovo delle pareti esterne della propria abitazione, con l’unico limite che essi siano di manutenzione straordinaria o ristrutturazione. Ne risultano quindi inclusi tutti i lavori effettuati su superfici opache, fregi ornamentali ma anche balconi e grondaie. Discorso che non vale per il cambio di infissi o intervento sulle pareti interne. Gli incentivi ad oggi associati alla messa a nuovo delle facciate abitative, sono tra i più richiesti, vista l’aliquota di finanziamento elevata, che fino a poco tempo fa copriva ben il 90% della spesa totale, ora il 60%. Il suo utilizzo è prorogato fino al 31 dicembre 2022, grazie al Disegno di Legge di Bilancio 2022.

Bonus Facciate bonifico: quale utilizzare

Come previsto per gli altri Superbonus edilizi messi in vigore dal Governo Italiano con la Legge di Bilancio, anche per quanto riguarda il Bonus Facciate, il pagamento delle spese e delle fatture deve essere necessariamente svolto ed estinto con il ricorso a metodi di saldo tracciabili. In poche parole, l’intervento sulle mura esterne della propria casa può essere pagato con bonifico bancario o postale, su cui gli enti preposti operano al momento una ritenuta d’acconto dell’8%. Ma qual è la tipologia di bonifico migliore da utilizzare? È l’Agenzia delle Entrate a precisare, con la circolare n. 2/2020, che per richiedere il Bonus facciate, possono essere utilizzati i bonifici predisposti da banche o Poste Italiane ai fini dell’ecobonus o della detrazione prevista per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Secondo quanto si legge nel documento, per la compilazione corretta del metodo di pagamento è necessario inoltre riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione insieme al numero di P.IVA o codice fiscale del soggetto ricevente. Se possibile, indicare inoltre come causale gli estremi della legge n. 160/2017. Qualora non si potesse, l’agevolazione resta comunque valida e riconosciuta, a condizione che il bonifico sia compilato in modo da non pregiudicare a istituti bancari o postali dell’obbligo di operare la ritenuta d’acconto a carico del beneficiario del pagamento.

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