Tra le varie Misure del Decreto Rilancio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a maggio 2020, troviamo le regole per poter usufruire delle detrazioni fiscali per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, di restauro delle facciate e di efficientamento energetico e sismico degli edifici. Tanti gli articoli dedicati e le informazioni in merito, ma cerchiamo di capire meglio insieme di che cosa si tratta.


Che cos’è il Bonus Casa 2020?

Il cosiddetto Bonus Casa 2020 contenuto nel Decreto Rilancio consiste in una detrazione fiscale del 110%, spalmata nel corso di cinque anni, per i lavori commissionati sulle abitazioni dei privati. Si parla di interventi sugli edifici nella loro interezza allo scopo di migliorarne la prestazione energetica e la tenuta sismica, così come lo standard ecologico.  Gli immobili possono essere di proprietà privata o condominiale, a condizione che siano immobili unifamiliari destinati a prima casa o, nel caso si trattasse di seconde case, il bonus è usufruibile solamente se fanno parte di un condominio.

Di fatto il Superbonus consiste nella possibilità di trasformare le detrazioni in crediti d’imposta, cedibili a terzi o all’impresa che ha preso in carico i lavori: sulla spesa si ottiene uno sconto sul prezzo finale, valore che verrà recuperato dal fornitore sotto forma di credito d’imposta o che potrà cedere a terzi.


Quando entra in vigore?

Il Decreto entrerà in vigore dal 1/07 e sarà valido fino al 31/12/2021.


Quali sono gli interventi possibili di Artech per accedere al Superbonus?

– Ristrutturazioni (per un limite di spesa massimo di € 96.000 vi è un recupero del 50%)
– Sistemazioni di aree verdi (per le spese green sostenute nel seguente anno si prevede una detrazione Irpef del 36%)
– Installazione di pannelli solare e caldaie a condensazione (dal 50 al 65% di detrazione fiscale)
Tinteggiatura o rifacimento delle facciate se gli interventi mirano a un miglioramento termico (il bonus è pari al 90%)
Sostituzione delle finestre e degli infissi per migliorare la classe energetica (detrazione fiscale del 50% se questi rispettano i requisiti di trasmittanza termica)
– Sostituzione parziale o integrale degli impianti di climatizzazione per una migliore efficienza energetica (si prevede una detrazione del 65%)

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